16 Regole su Come Usare le Flashcard e non Sbagliare

Una delle tecniche che si possono usare per studiare lingue è quella di memorizzare vocaboli e regole grammaticali utilizzando delle flashcard o programmi SRS di ripetizioni automatiche.

Tanto per capirci, uno dei programmi migliori è ANKI, del quale ho scritto qui una guida molto estesa.

Io stesso sto utilizzando questi programmi ma mi chiedo se siano efficaci e quanto siano efficaci per imparare una lingua nel minor tempo possibile.

O soprattutto, per evitare di dimenticare quello che sto imparando ed aumentare la mia base di vocabolario.

Mi sono trovato spesso di fronte a dei dubbi sulla potenzialità di questi metodi, e stavo cercando una serie di regole su come meglio ottimizzare questi programmi.

A questo punto, mi sono messo un po’ a cercare ed ho trovato una serie di regole che ti scrivo qui di seguito.

regole come usare flashcard

Come Usare al Meglio le Flashcard

Partiamo dal punto di vista che non esiste la bacchetta magica, queste regole che trovi qui di seguito sono delle indicazioni generali che potrebbero migliorare i tuoi studi.

O magari sono delle idee da cui puoi tranne ispirazione per diventare più efficace quando costruisci le tue carte nel programma di tua preferenza.

Molte di queste regole qui di seguito sono prese ed integrate in modo assolutamente personale, da un vecchio articolo di Piotr Wozniak del 1999, sulle 20 regole per un apprendimento effettivo, che si trova nell’archivio di SuperMemo.

SuperMemo è stato il primo programma computerizzato per introdurre questi concetti di ripetizioni dei vocaboli online e ne ha fatto uno studio approfondito.

Oltre a questo, inserisco anche delle altre indicazioni che mano a mano imparo e che possono risultare appropriate, senza necessariamente elaborarle troppo tecnicamente perché non ho di certo il tempo per mettermi ad andare troppo in profondità, e risulterebbero per te anche piuttosto noiose.

Diciamo che cerco di intuire cosa può essere efficace e te lo metto a disposizione, nonché lo tengo a disposizione anche come riferimento per me stesso.

  1. Non imparare se non capisci
  2. Impara prima di memorizzare
  3. Costruisci dalle basi
  4. Riduci l’informazione al minimo
  5. Cloze deletion è semplice ed efficace
  6. Usa le immagini
  7. Usa tecniche mnemoniche
  8. Graphic deletion
  9. Evita le liste ed enumerazioni
  10. Combatti le interferenze
  11. Ottimizza le tue frasi
  12. Personalizza i tuoi esempi
  13. Dai priorità alle tue carte
  14. Usa frasi invece di vocaboli
  15. Scrivi frasi tue piuttosto che preconfezionate
  16. Usa un mix di sistemi di Flashcard

Non imparare se non capisci

Questo è un assunto abbastanza classico che però tendiamo spesso a ripetere come errore. 

Accade anche a scuola, dove leggiamo dei libri che dobbiamo studiare, poi ripetiamo anche la lezione ai professori, ma in realtà non abbiamo realmente capito quello che stiamo ripetendo.

Mi ricordo che quando avevo 16 anni, uno dei miei professori preferiti era in realtà molto rigido e molto esigente.

Ci obbligava a rispondere a ripetute domande sui perché di qualsiasi cosa ci chiedeva, come fanno i bambini piccoli con i genitori: “perché accade questo, e dopo la risposta un altro perché, ed un altro perché”.

Alla fine sei obbligato a sapere quello che stai spiegando o vieni messo con le spalle al muro dove devi ammettere che non sai le basi di quello che stai ripetendo.

Applicando però questo principio alle flashcard non è così tanto semplice poiché tutti i vocaboli che vogliamo imparare non li conosciamo.

Ma lo prendo come esempio perché se un vocabolo è troppo difficile, o non entra nella propria testa, allora vuol dire che il cervello non è pronto per assorbirlo e bisogna metterlo da parte fino a quando non lo capiamo meglio, o non lo digeriamo del tutto.

Impara prima di memorizzare

Prima di procedere a memorizzare fatti individuali a regole, hai bisogno di costruire un’immagine generale di quello che stai imparando.

In poche parole, questo vorrebbe dire che è meglio, per velocizzare l’apprendimento, imparare prima il concetto generale e poi spezzarlo per metterlo all’interno del sistema di flashcard.

Ad esempio, puoi leggere un intero concetto grammaticale sui verbi, e sulle coniugazioni del tempo presente, e sulle eccezioni, e via dicendo.

Impari quindi tutti il meccanismo fino a quando lo hai capito, e poi spezzi tutte le domande e risposte necessarie che ti sono utili da ricordare e le inserisci nel tuo sistema di ripetizioni.

Costruisci dalle basi

All’inizio è meglio costruire delle fondamenta solide di quello che stai imparando anche se questo sembrerebbe superfluo.

Prendendo spunto dall’esempio precedente, non pensare che se una cosa è semplice non abbia importanza nel futuro e che ti devi solo ricordare i dettagli.

Scrivere le basi fondamentali di ciò che stai imparando è essenziale per poi nel futuro costruirci sopra tutte le varie eccezioni e dettagli.

In un certo senso, diventa anche poi più facile da ripassare più avanti, perché sono regole più semplici, che però sono essenziali per lo studio di qualsiasi lingua.

Ed è molto facile credere che ce le ricorderemo nel futuro, ma non è poi proprio così scontato, ed un sistema di SRS ci può esattamente aiutare in questo senso.

Riduci l’informazione al minimo

Un classico errore nel creare delle flashcard efficienti è quello di farle troppo complesse, sia nella parte frontale che nella risposta che segue.

È facile lasciarsi trasportare dalla tentazione di scrivere molto materiale che poi bisognerà ricordare o leggere, ma la realtà dice che più semplice è una carta più facile sarà ricordarla nel tempo.

Di conseguenza, ad esempio, se stai imparando un vocabolo inserito in una frase, costruisci una frase semplice.

Una frase dove sai quasi tutte le parole tranne quella che vuoi ricordare, e nella risposta metti una traduzione semplice e solo delle informazioni necessarie che ti saranno poi utili nel tempo.

Quando arrivi ad avere molte carte e molte ripetizioni non avrai più la voglia ed il tempo di stare a leggere tutto, per cui, è meglio spezzare ogni informazione nel minimo indispensabile che ti permetterà di memorizzare o ricordare tutti questi passaggi al meglio.

Se ad esempio ti fai una domanda nella carta frontale, la risposta deve essere il più breve possibile.

Ad esempio, non devi fare domande come: “quali sono i capoluoghi d’Italia”, e poi avere nella risposta tutte le città.

Ma piuttosto spezzarla in una domanda per ogni regione, ed altre domande associate, come quanti sono i capoluoghi d’Italia, qual’è la città con più popolazione, qual’è il più piccolo capoluogo, e via dicendo.

Cloze deletion è semplice ed efficace

Cloze deletion (cancellazione ad intarsio) è quella tecnica che nasconde con dei punti una parola che vuoi ricordare, ad esempio: “La capitale del Brasile è […]”.

A quanto pare questo è un metodo efficace per aiutare la memoria del cervello a ritenere informazioni usando un sistema di flashcard.

Ammetto che io stesso non uso molto questo metodo ma ci devo riflettere di più e provarlo più spesso per vedere quanto realmente può essere efficace nella memorizzazione di alcuni fastidiosi vocaboli di una lingua.

Aggiornamento: ho scritto un articolo su come creare una Cloze Deletion su Anki che potrebbe esserti utile.

Usa le immagini

Le immagini sono decisamente potenti per ricordare molte parole ed anche concetti.

Trovare però le giuste immagini per ciò che stai cercando di memorizzare non è sempre così facile e richiede tempo ed impegno, soprattutto per parole emozionali, e concetti complicati.

Vero è che però avere un’immagine a disposizione che calza perfettamente con ciò che vuoi imparare riduce i tempi di memorizzazione ed anche di risposta.

Il cervello associa molto più facilmente un’immagine ad un concetto o parola piuttosto che dover leggere del testo lineare e poi ripetere sempre linearmente.

Ammetto però che uso molto poco questa tecnica perché richiede molto più tempo del previsto nell’individuare le giuste immagini che calzano a pennello con le carte che voglio creare, ma è certamente uno strumento potente di memorizzazione.

Usa tecniche mnemoniche 

Queste tecniche sono ad esempio le mappe mentali, oppure le associazioni di storie, oppure le associazioni di vocaboli e suoni, e via dicendo.

Varie di queste tecniche si possono trovare ovunque ma è effettivamente vero che alcune di queste posso essere molto importanti per ricordare dei vocaboli e delle regole molto più facilmente.

Se da un lato, richiede tempo usare la giusta tecnica all’inizio e creare magari le storie più efficaci, dall’altro lato il risultato è quello di ricordarsi quello che si impara per anni: il che è assolutamente importante in molte occasioni.

Questo è uno dei concetti che voglio sviluppare di più per cercare di imparare una serie di vocaboli in modo efficace senza dovermeli dimenticare nel tempo ma associandoli tra di loro con delle storie bizzarre.

È un punto sui cui mi sento di dover riflettere di più nel lungo periodo e dedicarci maggior tempo.

Graphic deletion

Questo concetto è esattamente identico a quello del Cloze deletion che abbiamo visto prima.

Praticamente, in questo caso, invece di avere una parola mancante con dei puntini, c’è un’immagine con varie spiegazioni, ed un pezzo della descrizione dell’immagine mancante.

Ad esempio, immagina in anatomia, una mano con i vari nomi su ogni dito, ma il nome di un solo dito mancante.

Il tuo cervello farà subito l’associazione, ricorderà tutto il resto e farà lo sforzo per ricordare il nome della parte non descritta.

A quanto pare, questo metodo è potente ed efficace tanto quanto il Cloze deletion.

Evita le liste ed enumerazioni

Come detto in precedenza rispetto a ricordare tutti i capoluoghi d’Italia in una sola carta, questo dovrebbe essere evitato per il semplice motivo che richiede molta energia al tuo cervello doversi ricordare tutta una lista di cose senza utilizzare una tecnica mnemonica di cui abbiamo parlato.

Da un punto di vista delle flashcard, la semplicità è obbligatoria, così come la semplicità nella parte frontale e retro della carta.

Una lista, od un set, racchiudono una complessità molto maggiore che dovrebbe essere affrontata in modo diverso.

Ovviamente, in questo caso, viene indicato di evitare le liste se ci si mantiene in una memorizzazione basica, ossia senza creare delle associazioni negli elementi da memorizzare.

Diverso, credo che sia, se si affronta una lista con una tecnica mnemonica di memorizzazione, come ad esempio una storia che racconti tutti i capoluoghi d’Italia insieme.

Combatti le interferenze

Questo è un concetto decisamente interessante ed imprevedibile.

Quando impari qualcosa, od una vocabolo in questo caso, ti può risultare facile ricordare la domanda e la risposta.

Poi succede che devi imparare, o che incontri, un vocabolo od un concetto molto simile, e paradossalmente questo ti diventa difficile da ricordare, contaminando però anche il precedente che invece sapevi.

Ad esempio, questo può capitare con un vocabolo che è usato sia come aggettivo che come avverbio, ma la traduzione è diversa.

Inizi a studiare questo aggettivo e ti ricordi la traduzione facilmente, poi lo incontri anche come avverbio e lo inserisci del tuo sistema di flashcard, ed improvvisamente non hai più la sicurezza né di uno né dell’altro.

Quello che accade è quindi imprevedibile perché non c’è una scienza certa nello scovare queste interferenze.

La migliore cosa da fare però quando incontri questa situazione è semplicemente eliminare l’interferenza, e nel caso di cui sopra, eliminare la carta con la stessa parola come avverbio.

Meglio avere un punto solido che generare confusione nel tuo cervello.

Probabilmente, più avanti nello studio, quando avrai solidificato molto bene quello che stai imparando, avrai la possibilità di aggiungere nuovamente quel vocabolo o concetto con strumenti più solidi per ricordarti le cose e non subire più queste interferenze.

Inoltre, cerca di evitare di avere carte ambigue ma mira per la massima precisione possibile nelle domande e risposte.

E come descritto in precedenza, la semplicità delle carte è fondamentale per migliorare la memorizzazione a lungo termine.

Ottimizza le tue frasi

Uno degli errori che effettivamente tendo a fare alcune volte è quello di essere troppo prolisso nelle domande o parte frontale della carta, o nelle risposte, con spiegazioni troppo lunghe.

Per aumentare il tempo di ritenzione, ridurre il tempo di risposta, migliorare la concentrazione, e ridurre il tasso di errore, bisogna essere più sintetici e più precisi.

Il tuo cervello deve ricordare risposte precise e semplici, come ad esempio il nome del capoluogo del Piemonte: Torino.

Domande sintetiche, e risposte sintetiche.

Una delle cose che però ogni tanto faccio è quella di aggiungere poi delle descrizioni successive che se voglio leggo e se non voglio non leggo.

Però, alla fine mi trovo sempre che non ho molta voglia di leggerle soprattutto se le ripetizioni sono troppe, per cui non credo che sia un metodo efficace.

Meglio trasformare quelle descrizioni in altrettante carte di domande e risposte per rafforzare ancora di più l’apprendimento attorno a quel concetto.

Personalizza i tuoi esempi

Se riesci a creare delle domande che sono più connesse alla tua vita, dove puoi creare degli esempi più precisi, il risultato sarà ancora migliore.

Questo argomento è decisamente più ampio come possibili esempi, però il concetto è quello di creare delle ulteriori associazioni mentali che sono collegate alla tua esperienza personale.

Il risultato è la riduzione dei tempi di risposta e la drastica riduzione di interferenze.

Con che colore inizia a sinistra la bandiera italiana? Risposta: Verde

Con che colore inizia a sinistra la bandiera italiana? (come il vestito che indossa sempre la zia Betti?) Risposta: Verde

Dai priorità alle tue carte

Un suggerimento che viene indicato è quello di costruire delle priorità efficaci nell’argomento che si studia.

Ed in effetti non è per niente semplice perché la quantità di cose da ricordare potrebbe essere infinita mentre il nostro tempo e capacità di memorizzazione è limitato.

Per questo motivo, da un punto di vista della lingua, è quella di scegliere quali vocaboli o strutture memorizzare rispetto ad altri che possono essere inizialmente omessi.

Questo concetto varia da persona a persona e dai suoi obiettivi generali.

Devi comprendere per cosa ti serve l’uso della lingua che stai imparando e costruire il tuo vocabolario per quell’obiettivo piuttosto che cercare di inserire tutto.

Un errore che si fa spesso all’inizio è quello di voler imparare più parole possibili per poi ritrovarsi con il cervello saturo e non riuscire più ad andare avanti.

Per cui è meglio meno parole, ma studiate in modo più efficace per garantire il ricordo nel lungo termine.

Una cosa che ho fatto anch’io è quella di cercare le 1000 parole più usate di una determinata lingua, oppure le 2000, e costruire il vocabolario.

Può anche darsi che sia efficace lo stesso, ma sto riflettendo sull’utilizzare un’altra strada, come ad esempio partire da un libro di livello A1, dove comunque saranno usati tra i vocaboli più frequenti.

Ma con la differenza che sono usati in contesto e da lì posso costruire frasi e vocaboli in modo personalizzato.

Forse richiede più tempo a breve termine, ma potrebbe essere molto più efficace a lungo termine.

Usa frasi invece di vocaboli

Questo è qualcosa su cui sto riflettendo parecchio perché ho studiato molti vocaboli ma ho l’impressione che invece, imparare od assorbire dei vocaboli all’interno delle frasi sia molto più produttivo.

Il perché è semplice, impari il vocabolo all’interno di un contesto, ed impari l’associazione di questo vocabolo con altre parole, nonché vedi anche la grammatica.

L’idea è quindi quella di inserire la frase nella parte frontale con l’evidenziazione del vocabolo che vuoi ricordare, e poi la risposta sarà la sua traduzione, e la traduzione eventuale della stessa frase.

Non ho alcuna idea se realmente questo metodo è più efficace rispetto ad avere il solo vocabolo da studiare.

Certo, si dice che una parola fuori contesto sia più difficile da studiare rispetto ad un’intera frase, però questo dipende anche dalla capacità del tuo cervello di creare associazioni.

Per cui è certamente qualcosa da tenere a mente e su cui riflettere.

Alla fine, ciò che vuoi è quello di essere il più produttivo possibile con il tuo tempo a disposizione, se una strada non funziona, prendine un’altra.

Scrivi frasi tue piuttosto che preconfezionate

Questa è anche un’altra idea che ho trovato e su cui posso essere d’accordo a metà, sopratutto quando inizi a studiare una nuova lingua da zero.

Creare frasi tue è certamente indispensabile per imparare una lingua e per mettere le parole che studi dentro un contesto creato da te.

È chiaro che più personalizzi ciò che crei, più facile sarà ricordarlo per il tuo cervello.

Però, il rischio, per i principianti, è di commettere troppi errori grammaticali che poi potrebbero portarsi dietro.

Per cui, direi di fare un po’ un mix di cose, mentre stai studiando una lingua, le frasi che trovi all’inizio e che ti stimolano di più, possono essere messe dentro il tuo sistema di flashcard e magari aggiustate un po’ con piccole variazioni che non fanno danni.

Imparare nel contesto e con cose che ti piacciono rafforza certamente la memorizzazione e si imparano più parole allo stesso tempo.

Userei però frasi semplici dove conosci tutte le parole tranne quella che stai cercando di imparare nella flashcard.

Usa un mix di sistemi di Flashcard

Questa è una nuova idea che mi sta balzando alla mente, ossia quella di usare un mix di questi sistemi per cercare di ridurre il tempo di preparazione al massimo.

Anki è perfetto per creare tutto ciò che vuoi ma devi dedicare del tempo per scrivere il tuo materiale nel modo che vuoi tu.

Altri sistemi sono invece già preconfezionati però non sono personalizzati e potrebbero comunque contenere una serie di errori o di limitazioni.

Per cui sto pensando che il modo più efficace è probabilmente quello di fare un mix, dove Anki viene usato soprattutto per le frasi e per le regole grammaticali ed altri programmi preconfezionati possono essere utili per singole parole ed immagini.

In questo caso, una volta che hai integrato dei vocaboli, li elimini del tutto dai sistemi di flashcard preconfezionati, se hai inserito uno dei vocaboli nel tuo Anki con una frase completa, andrebbe eliminato da quell’altro.

In poche parole, il tuo programma personalizzato è il miglior punto di riferimento che puoi ottenere.

Come Usare al meglio le Flashcard per Studiare Lingue Conclusioni

L’obiettivo di questo articolo è semplicemente ricordarti e ricordarmi come sfruttare al meglio questo metodo di memorizzazione per studiare lingue nel modo più efficace possibile.

È chiaro che questo è solo uno strumento da utilizzare ma se reso più efficace può effettivamente essere molto utile, senza correre il rischio di intappare in problematici blocchi mentali.

Sto anche cercando di capire quanto tempo dedicare a questi sistemi di flashcard e soprattutto quali sono i passaggi migliori da fare.

Non mi piace l’idea di perdere tempo, e non mi piace l’idea di dimenticare facilmente le cose quando ho usato del tempo per impararle.

Ovviamente, se ci sono altre regole che si possono applicare, od altri consigli che posso trovare, vedrò bene di aggiungerli in questa lista.

E chiaramente anche tu puoi contribuire nei commenti se hai delle intuizioni o consigli da offrire ad altri lettori.

Spero che queste regole ti siano piaciute e possano esserti utili.

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E soprattutto, puoi condividere con i tuoi amici, o con altri gruppi di studenti, questo articolo, in modo che possano evitare di fare degli errori e perdere tempo prezioso per i loro studi.

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