iPhone 11 Pro con Fotocamera da Follia Intelligente

Negli anni passati ho spesso parlato della fotocamera dell’iPhone perché è il telefono che uso sempre, perché scattavo molte più fotografie, e perché mi ero appassionato a questa evoluzione tecnologica.

Sono partito dall’iPhone 3G, ho parlato di centinaia di app di fotografia iPhone, e partecipato attivamente al primo movimento iPhoneography.

Quando ho cominciato ad usare l’iPhone 11 Pro Max ho pensato che potevo scriverne una recensione e parlare sugli aspetti della fotocamera di questo telefono.

Ma ogni anno questi particolari tecnici mi diventano sempre meno interessanti rispetto poi al loro uso vero e proprio.

Passato dall’iPhone XS Max, praticamente hai la sensazione di avere lo stesso identico telefono, ma più potente e con una fotocamera in più.

Questa non vuole di certo essere una critica, anzi, però l’entusiasmo che mi spingeva a scrivere sulle prime fotocamere degli iPhone si è decisamente spento con il tempo.

Con tutta probabilità, questa sensazione accade perché la tecnologia crea una curva di entusiasmo nella mente umana che dopo un po’ svanisce. 

Dopo la novità, e l’aggiornamento successivo, la mente si abitua a questa nuova situazione e comportamento, integra ciò che c’è di positivo, e poi comincia già a volere qualcos’altro di completamente stratosferico.

I nostri neuroni sono dei predatori di novità sempre più ghiotte; ed i miei vanno ai 1000 all’ora.

apple iphone 11 pro max fotocamera intelligenza artificiale

Intelligenza Artificiale come Predominio Futuro

L’iPhone 11 Pro aggiunge una fotocamera in più, ultragrandangolare, al suo pacchetto di fotocamere, e ti permette di averne 3 a disposizione.

È meglio?

Assolutamente si, se scatti molte fotografie, o se ti piace la fotografia in generale.

Ora hai un pacchetto quasi completo per la maggior parte delle situazioni, e l’ultragrandangolo ti permette di divertirti ancora di più.

Le specifiche tecniche le puoi leggere anche nello stesso sito della Apple, ma per quelle che sono le più essenziali abbiamo:

  • teleobiettivo 52mm f/2.0 (ISO 21-2016) (1/45000 – 1s)
  • grandangolo 26mm f/1.8 ((SO 31 – 3072) (1/125000 – 1s)
  • ultragrandangolo 13mm f/2.4 (ISO 21-2016) (1/45000 – 1s)
  • fotocamera frontale 24mm f/2.2 (ISO 23 – 2208) (1/48000 – 1s)

Oltre al fatto che si, tecnicamente possiamo andare a vedere dove ci sono stati dei miglioramenti fisici, di hardware, sull’ISO, sulle lenti, sulla stabilizzazione ottica, e via dicendo, la realtà è che il salto di qualità ormai lo fa il software.

Come spiegato molto bene in questo articolo dell’app Halide, cominciano ormai ad essere fatte delle magie sotto il cofano che rappresenteranno la base della prossima evoluzione fotografica.

E la stessa cosa l’ho indicata in questa lunga e dettaglia recensione di Luminar 4 per Mac e Windows che ho fatto proprio poco prima e che contiene molti strumenti di intelligenza artificiale.

Cominciano ormai a venire fatte sempre di più delle operazioni di analisi, ad una velocità incredibile, che mentre tu scatti la foto, l’iPhone ha già fatto una miriadi di calcoli, cambiato una marea di cose, compreso il contesto, gli oggetti, fatto dei ritocchi, e poi vomitato la foto che tu vedrai nello schermo.

smart hdr iphone
Introduzione di Smart HDR

Ciò che conta è, alla fine, il prodotto finale, e la tecnica, in tutti i sensi, sarà sempre più messa da parte a favore della creatività al servizio di tutti.

Ecco perché, forse, mi diventa sempre meno affascinante informarmi su questi cambiamenti, piuttosto che vivermi semplicemente i benefici dei risultati, fatti da me e soprattutto fatti da altri artisti decisamente migliori di me!

Deep Fusion è solo l’Inizio

Come spiegato in questo articolo su Gizmodo, Apple ha fatto uscire Deep Fusion con un aggiornamento successivo ed è estremamente orgogliosa di questa sua nuova creazione.

La questione è questa, forse non ti è ancora chiara, prima ancora che tu decida di scattare una foto, il telefono già guarda tutto quello che c’è di fronte e cerca di anticipare il più possibile.

Solo la smart HDR scatta multiple foto quando tu ne scatti solo una, e calcola vari parametri prima di darti il risultato.

E tu non te ne accorgi neanche!

Altro che la vecchia cara HDR con 3 esposizioni, qui siamo all’inizio di una rivoluzione che stravolgerà la fotografia dei prossimi anni.

L’iPhone capisce se è giorno o notte, se ci sono riflessi troppo forti, ombre troppo taglienti, se ci sono esseri umani nell’immagine, oggetti, cieli od edifici, ed applica la giusta tecnologia per ogni situazione.

Ossia, il telefono, non scatta nello stesso modo nelle stesse situazioni, ed alcune tecnologie vengono usate al posto di altre a seconda delle situazioni, così come con le fotocamere.

Deep Fusion, infatti, non viene attivata sempre, ma solo in quelle situazioni strane di media luce, ed anche bassa luminosità.

La fotocamera riduce il rumore nelle immagini, applica un’ottimizzazione dei dettagli a seconda di ciò che vede, calcola diverse esposizioni nei quadranti compresa una lunga esposizione (perché ricorda che ti anticipa ancora prima che scatti), identifica il contesto, ed applica le analisi a livello di pixel!

E tutto queste viene fatto in un tempo quasi istantaneo, e dal processore successivamente, permettendoti così di scattare foto a raffica senza inchiodarti con problemi di buffer!

La realtà è che tutto questo è straordinario ma diventerà sempre più complicato da comprendere e da capire.

Perché già Apple la definisce una scienza pazza, dove vengono fatte una miriade di macumbe dentro il telefono, figuriamoci cosa possiamo capirne noi dopo un po’ che iniziamo a leggere diagrammi, operazioni matematiche, e via dicendo.

È il livello successivo di quando guardavamo il sensore, ed il metodo utilizzato per la gestione dei pixel nel sensore, etc.

Ora, la vera padrona è l’intelligenza artificiale, il software e l’elaborazione dati a livelli che non si erano mai visti prima. 

E pensa un po’? Già! Siamo solo all’inizio.

apple iphone 11 pro max fotocamera

iPhone 11 Pro Fotocamera – Vale la pena acquistarlo?

Sarò onesto, non sono affidabile nel rispondere a questa domanda perché lo sto usando ed ormai non mi pongo neanche più questo problema.

Tutte le recensioni sono concordi nel dire che la fotocamera ha fatto un salto enorme già solo verso la versione precedente, quindi lascio a te il compito di capire.

La verità è che la vera rivoluzione la sta facendo il software e l’elaborazione dati.

Di conseguenza, più potenti sono ormai i processori, e migliore è il software, più tutto il pacchetto insieme comincia a fare cose straordinarie.

E qui arriva ciò che è sempre stata la forza di Apple, avere un pacchetto integrante tra hardware e software, a cui ormai si aggiunge la triade dei servizi.

Io ho visto tante fotografie di comparazione e mi sono certamente piaciute, ma devo dire che ormai comincio a trovare piacere nell’usare il telefono anche di sera, in condizioni normali, dove prima non ci pensavo neanche a scattare una foto per la quantità di rumore che aveva.

Non penso neanche più alle macumbe che l’iPhone fa prima di scattare una foto, ma solo al risultato che ottengo ed alla sua condivisione od uso per ciò che mi interessa.

Per cui, a meno di dare ai miei neuroni cose stratosferiche, sarà questo forse l’ultimo articolo sulle fotocamere dell’iPhone

Certo, puoi sempre scattare in RAW e tirare fuori ancora più dati da quell’immagine, ma questo è un altro discorso che va bene ormai per un pubblico sempre più di nicchia.

Sarà una bella battaglia nei prossimi anni a livello di fotocamere con questi mostri di telefoni ed i loro poteri di elaborazioni dati sempre maggiori.

Se si pensa a cosa può fare una lente così piccola con un sensore così piccolo, è effettivamente incredibile!

L’iPhone 11 Pro comincia, con molta probabilità, ad entrare nel vivo di una vera rivoluzione ormai inarrestabile!

Puoi acquistare l’iPhone 11 Pro ed il Max direttamente cliccando questo link per andare alla sua pagina ufficiale e dedicata su Amazon a prezzi già scontati.

Crediti immagini: Apple

commenti

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.